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Martedi 15.01.2008
redazione varesenews

"Il Papa
annulla la visita alla Sapienza
"

L'umore della Piazza Viruale di Malnate

 


20 Gennaio 2008 08:07 Nome: Mariuccio Bianchi email: mariuccio946@hotmail.com
In merito all'accaduto sono sconcertato, più che dal fatto in sè, di ciò di cui il fatto è spia e dei "cattivi"comportamenti successivi di molti protagonisti o deuteragonisti(personaggi secondari).
Il fatto : alcuni docenti avevano fatto presente, da tempo, al rettore, a seguito di una personale iniziativa di quest'ultimo, dell'inopportunità di invitare il Pontefice all'inaugurazione dell'anno accademico o addirittura che l'anno accademico fosse inaugurato dal Pontefice con una "lectio magistralis".Si può discutere dell'invito. Se tra le istituzioni, in questo caso la Chiesa e l'Università, ci fosse apertura e dialogo, scambio e reciproco interesse,la cosa sarebbe più che auspicabile:ad es. non sarebbe bello vedere Benedetto XVI all'inaugurazione dell'anno accademico della "Sapienza "di Roma ed il presidente Napolitano all'inaugurazione dell'anno accademico alla Pontificia Università Gregoriana? Sarebbe bello, ma temo impossibile. Perchè ciò avvenga occorrerebbe un atteggiamento laico, uno spirito di dialogo, di apertura alle ragioni degli altri, di rifiuto di arroganti prese di posizione e di drastiche pretese di monopolio della verità. Non mi sembra che questo sia lo spirito dei tempi: il pensiero laico è debole, anche frustato della sua debolezza, per cui si lascia prendere a volte da ringhiose e rabbiose reazioni di impotenza;le religioni approfittano di tale debolezza e tentano di affermare una egemonia culturale (nell'occidente cattolico) o addirittura militare nell'oriente musulmano che è l'esatto contrario della faticosa ricerca di una possibile strada comune tra diversi.
In questo contesto si sono scatenati tutti coloro che hanno preso lo spunto dall' "incidente" per affermare una propria posizione di forza, del tutto sordi alle ragioni del confronto e del dialogo, sia in campo laico, sia in campo cattolico. Al di là dei comportamenti di alcuni gruppi studenteschi, da condannare, non mi sembra ci sia stato un rifiuto ad ascoltare la parola del papa da parte di docenti e studenti; semplicemente si era fatto presente al rettore l'opportunità del momento scelto.La reazione, d'altra parte,della gerarchia ( del cardinal Ruini in particolare) che è riuscito a trasformare l'angelus domenicale in una manifestazione di solidarietà quasi muscolare al pontefice mi è sembrata esagerata, come esagerata e pacchianamente servile l'adesione dichiarata a viva voce da parte di molti politici, di associazioni,di istituzioni che hanno inviato gonfaloni in piazza S.Pietro. In fondo l'episodio poteva chiudersi con molto meno clamore e con quel riserbo che le istituzioni sanno e devono praticare, per non fomentare inutili guerre, anche se solo culturali o ideologiche, guerre però che dividono, acuiscono i contrasti e impediscono agli uomini di buona volontà di operare per il bene comune.



17 Gennaio 2008 00:00 Nome: Paolo
"Non bastava l'immondizia della Campania, ci voleva anche quella della Sapienza
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